12 aprile 2008 – I° incontro

L’obiettivo di questi 7 incontri non è quello di risolvere tutte le debolezze delle associazioni ma di discutere delle problematiche che queste incontrano e cercare un modo per migliorare, creando un percorso utile a conoscersi e avanzare proposte per nuove collaborazioni che vedano la comunità andina in Italia come attore di sviluppo verso i paesi d’origine.

Durante il percorso formativo le associazioni conosceranno esperti con i quali rimanere in contatto (per risolvere eventuali dubbi o domande) e avranno l’opportunità di essere parte di questo network per lo sviluppo.

Il filo rosso che terrà uniti gli incontri sarà la capacitazione in materia di cooperazione allo sviluppo, ogni incontro prevede una parte di introduzione ai temi e agli strumenti della progettazione per la cooperazione ed entro la fine del percorso le associazioni dovranno essere in grado di presentarci una bozza di progetto a beneficio dei paesi d’origine.

Diagnostica delle associazioni Presentazione di Achille Tagliaferri ACLI

ci si associa perché ci si ri-conosce portatori di

- bisogni

- risorse

- interessi

- desideri

ma anche di

- ideali

- sogni

cioè si vogliono creare legami di senso per sé e con gli altri che vanno oltre il mero interesse o la “produzione” ma che generino bene comune

bisogna agire con senso perché abbia valore, valore inteso nel duplice senso, sia per chi lo riceve che per la comunità che ne beneficia

L’associazionismo deve avere un significato simbolico-popolare che evochi altre possibilità, che prefiguri un “dove si va”, una narrazione individuale e collettiva. Ci dobbiamo dunque chiedere se, a livello personale e associativo, il nostro agire umano e sociale costituisce per noi una forte esperienza spirituale; educativa; politica.

Tutto questo postula a livello personale

- una forte motivazione

- una passione per l’umano

- la capacità di “resistere”

- saperi e competenze

E che implica a livello associativo e organizzativo

- la chiarezza e la condivisione dell’orizzonte, - dove andiamo e perché –

- una cultura associativa robusta

- una strategia, risorse, mezzi, strumenti , un metodo, un tempo,

Perché un’associazione sia “equilibrata” nel suo agire bisogna stare attenti a:

  • I bisogni e non solo al mercato
  • con saperi e competenze robuste
  • bisogna passare dall’essere parte al prendere parte delle attività
  • essere tra la gente e agire per la gente

in altre parole, in ogni territorio ci sono determinati bisogni e determinate risorse, coniugandoli con un’attenta analisi e molto impegno si può dar vita ad un progetto che risponda ai bisogni della comunità rafforzandola.

Non tutte le associazioni sono però democratiche, ecco il Decalogo delle caratteristiche fondamentali per fondare una democrazia secondo G. Zagrebelsky:

  • fede in qualcosa che vale
  • cura delle individualità personali
  • spirito del dialogo
  • spirito dell’uguaglianza
  • rispetto delle diverse identità
  • diffidenza verso le decisioni irrimediabili
  • apertura al nuovo - ricercare
  • Coscienza di maggioranza e minoranza
  • atteggiamento altruistico
  • cura del pensiero e della parola

Il ruolo dirigente esige quindi la capacità di esercitare compiti vari:

- promuovere

- sostenere

- motivare

- comunicare

- decidere

- ascoltare

- coinvolgere

- prendersi cura

- porre vincoli

Un’associazione che esprime i bisogni della sua comunità ed è attiva sul territorio fa quindi MARKETING SOCIALE

A differenza del mercato che soddisfa la domanda ma non i bisogni, il Marketing sociale è quel compito che una impresa o associazione si assume per creare “bene sociale” attraverso l’individuazione e soddisfacimento di bisogni, diritti, desideri, interessi di un target-obiettivo, e, attraverso questo, di una intera comunità.

Tre consigli alle associazioni:

  • Coltivare un sogno, individuale e collettivo che si fa azione
  • Creare relazioni sorgive e feconde (legami associativi di senso)
  • Avere curiosità del sapere : formarsi, informarsi, promuovere

Perché l’associazionismo è un mezzo per raggiungere la piena cittadinanza e l’integrazione.

Tema di rilievo sul quale riflettere:

La leadership e la governance dell’organizzazione – rappresentanti di voi stessi o dell’associazione?

Per fare un buon diagnostico delle associazioni queste hanno bisogno di riconoscere i loro limiti superando l’imbarazzo generale e andare avanti.

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