L’obiettivo di questi 7 incontri non è quello di risolvere tutte le debolezze delle associazioni ma di discutere delle problematiche che queste incontrano e cercare un modo per migliorare, creando un percorso utile a conoscersi e avanzare proposte per nuove collaborazioni che vedano la comunità andina in Italia come attore di sviluppo verso i paesi d’origine.
Durante il percorso formativo le associazioni conosceranno esperti con i quali rimanere in contatto (per risolvere eventuali dubbi o domande) e avranno l’opportunità di essere parte di questo network per lo sviluppo.
Il filo rosso che terrà uniti gli incontri sarà la capacitazione in materia di cooperazione allo sviluppo, ogni incontro prevede una parte di introduzione ai temi e agli strumenti della progettazione per la cooperazione ed entro la fine del percorso le associazioni dovranno essere in grado di presentarci una bozza di progetto a beneficio dei paesi d’origine.
Diagnostica delle associazioni – Presentazione di Achille Tagliaferri ACLI
ci si associa perché ci si ri-conosce portatori di
- bisogni
- risorse
- interessi
- desideri
ma anche di
- ideali
- sogni
cioè si vogliono creare legami di senso per sé e con gli altri che vanno oltre il mero interesse o la “produzione” ma che generino bene comune
bisogna agire con senso perché abbia valore, valore inteso nel duplice senso, sia per chi lo riceve che per la comunità che ne beneficia
Tutto questo postula a livello personale
- una forte motivazione
- una passione per l’umano
- la capacità di “resistere”
- saperi e competenze
- la chiarezza e la condivisione dell’orizzonte, - dove andiamo e perché –
- una cultura associativa robusta
- una strategia, risorse, mezzi, strumenti , un metodo, un tempo,
- I bisogni e non solo al mercato
- con saperi e competenze robuste
- bisogna passare dall’essere parte al prendere parte delle attività
- essere tra la gente e agire per la gente
Non tutte le associazioni sono però democratiche, ecco il Decalogo delle caratteristiche fondamentali per fondare una democrazia secondo G. Zagrebelsky:
- fede in qualcosa che vale
- cura delle individualità personali
- spirito del dialogo
- spirito dell’uguaglianza
- rispetto delle diverse identità
- diffidenza verso le decisioni irrimediabili
- apertura al nuovo - ricercare
- Coscienza di maggioranza e minoranza
- atteggiamento altruistico
- cura del pensiero e della parola
Il ruolo dirigente esige quindi la capacità di esercitare compiti vari:
- promuovere
- sostenere
- motivare
- comunicare
- decidere
- ascoltare
- coinvolgere
- prendersi cura
- porre vincoli
A differenza del mercato che soddisfa la domanda ma non i bisogni, il Marketing sociale è quel compito che una impresa o associazione si assume per creare “bene sociale” attraverso l’individuazione e soddisfacimento di bisogni, diritti, desideri, interessi di un target-obiettivo, e, attraverso questo, di una intera comunità.
Tre consigli alle associazioni:
- Coltivare un sogno, individuale e collettivo che si fa azione
- Creare relazioni sorgive e feconde (legami associativi di senso)
- Avere curiosità del sapere : formarsi, informarsi, promuovere
Perché l’associazionismo è un mezzo per raggiungere la piena cittadinanza e l’integrazione.
Tema di rilievo sul quale riflettere:
La leadership e la governance dell’organizzazione – rappresentanti di voi stessi o dell’associazione?
Per fare un buon diagnostico delle associazioni queste hanno bisogno di riconoscere i loro limiti superando l’imbarazzo generale e andare avanti.
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